giovedì 3 maggio 2018
lunedì 30 aprile 2018
POLITICA - Taurino replica a Caroppo "ho già segnalato i gravi abusi a Salvini"
Anche se non riguarda direttamente il nostro Quartiere è bene prepararsi -informandosi ed informando, il più correttamente possibile- al rinnovo del Consiglio Comunale cittadino ed alla scelta del nuovo Sindaco. In questo post non approfondiremo tutta la questioni -il proposito, però, è di farlo a breve- ma solo riportiamo integralmente il Comunicato diramato qualche minuto fa da Paolo Taurino. Leggendo comprenderete un poco di cosa si sta parlando e, come detto, presto proveremo con molta semplicità ad illustrare ai lettori la situazione politico-Amministrativa di Brindisi a poco più di un mese dal giorno fissato per le elezioni comunali (Domenica 9 Giugno 2018).
Ecco, dunque la nota di Paolo Taurino:
Apprendo il contenuto
della nota diramata dal coordinatore regionale Lega Puglia Andrea Caroppo
che senza alcuna motivazione e nonostante gli splendidi risultati raggiunti ha
provveduto a commissariare il sottoscritto ed il partito in terra di Brindisi
senza alcuna motivazione.
Mi preme ricordare al Coordinatore regionale Caroppo
che già giorni addietro ho provveduto a segnalare i gravi abusi da lui
perpetrati presso L’ organo federale di responsabilità e garanzia ed il
collegio dei probiviri della Lega.
Sarò costretto mio malgrado a tutelare le
mie ragioni presso le sedi competenti.
Ringrazio per la
fantastica avventura tutti i dirigenti locali che insieme al sottoscritto hanno
sdoganato la lega nord in terra di Brindisi, i 42.000 elettori che mi hanno
dato fiducia alle ultime competizioni elettorali Nazionali , il vero ed unico
coordinatore regionale On. Rossano Sasso ed il Presidente Matteo Salvini.
Paolo Taurino
Coordinatore
Provinciale Lega Brindisi ( commissariato )
domenica 15 aprile 2018
RICORDANDO FRANCO SARDANO....
Le righe scritte ieri per ricordare Franco Sardano hanno
trovato una vasta accoglienza in migliaia di persone che le hanno lette. Questo
indica quanto era conosciuto Franco e quanto affetto e simpatia vi era nei suoi
confronti.
Un coro unanime, “no,
non è possibile: non ci credo” , è stata la risposta spontanea di
quelli che hanno appreso la notizia. Il “suo” bar di via Andrea Mantegna,
totalmente tappezzato di manifesti funebri, ha visto numerose auto fermarsi. In
molti scendevano dalle auto ed increduli leggevano la triste notizia.
Franco Sardano ora è
al cospetto di Dio, quel Dio che ci ha creato ed al quale tutti torneremo. E
vede tutto nitido, tutto chiaro. Molto più di noi che siamo quaggiù e ci
barcameniamo nella “nebbia” della vita. Il funerale cristiano si svolgerà oggi,
Domenica 15 Aprile, presso la chiesa parrocchiale di Tuturano alle ore 15.
Vogliamo, attraverso
alcune foto, ricordare alcuni frammenti della vita di Franco. Speriamo di non
violare la privacy dei suoi familiari ed amici (ed in tal caso ce ne scusiamo
sinceramente) ma sono degli scatti che meritano di essere visti e che mi piace
pensare lo stesso Franco sarebbe stato d’accordo nel pubblicarle.
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| Coi suoi tesori: i due figli e l'amata nipotina |
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| Siamo nel 76. Franco, appena tredicenne, in una grande struttura alberghiera |
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| Lasciatemi definire "storica" questa foto. Franco è il quarto da sinistra nella fila in alto. Molti sono di Via Armando Spadini |
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| Franco con alcuni collaboratori di Radio New Time |
ciao Franco
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foto,
Franco Sardano,
il sito "la voce di Sant'Elia"
sabato 14 aprile 2018
FRANCO SARDANO, INDIMENTICABILE
Davvero impossibile
non scrivere due righe su questo sito in ricordo di Francesco Sardano morto
oggi all’età di 56 anni. Francesco –per tutti Franco- era conosciutissimo a
Brindisi e soprattutto a Sant’Elia, il quartiere dove ragazzino andò ad
abitare.
Ancora molto giovane
aprì lo storico “Bar Raffaello”, uno dei primi del quartiere e ad oggi ancora
esistente (gestito ora dalla sorella Annarita). Erano i primi anni Ottanta e
piazza Raffaello era, per così dire, il “centro commerciale” di Sant’elia: due
bar (indimenticabile anche il Garden Bar di Franco Di Dio), l’edicola, il
barbiere, il negozio di generi alimentari, la merceria, persino una boutique
(la “Coquette”) ed un negozio di scarpe! Il tutto in un contesto che
comprendeva anche il Consultorio Familiare (istituiti in Italia da pochi anni)
in una struttura prefabbricata che ospitava anche l’ufficio vaccinazioni ed era
sede del Consiglio Circoscrizionale.
Ebbene il Bar
Raffaello di Franco Sardano era una “istituzione”: vulcanico e ricco di
iniziative apportava spesso modifiche all’esercizio aggiungendo nuovi servizi
che offriva alla sua fedele clientela. Ad esempio la ricevitoria per il
Totocalcio (poi Totogol, SuperEnalotto eccetera) e persino il servizio
fotocopie se la memoria non mi inganna!
Da non trascurare
anche altre sue passioni: la collaborazione ad una delle prime “radio libere”
di Brindisi (Radio New Time), l’organizzazione di tornei di calcetto (alcuni
memorabili all’interno del centro “Buscicchio”) ed il calcio in generale, con
il suo essere sfegatato milanista –lo sapevano tutti- che faceva il paio con l’altra
sua passione: Vasco Rossi.
Una estate realizzò
sul retro del bar un servizio di tavoli all’aperto ed aggiunse un piccolo
forno: il Bar Raffaello era diventato anche pizzeria! Tale passione per la
ristorazione (che aveva approfondito anche in esperienze fuori città) lo portò
a quella che è stata (ed è tuttora) la sua ultima realizzazione.
Verso la fine degli anni Ottanta, sulla scia del Bar Raffaello, nasce il “Bar Mantegna” (anche se tale nome non è mai stato molto conosciuto, anzi forse nessuno sa che si chiamava così).
Verso la fine degli anni Ottanta, sulla scia del Bar Raffaello, nasce il “Bar Mantegna” (anche se tale nome non è mai stato molto conosciuto, anzi forse nessuno sa che si chiamava così).
Era successo che
Franco aveva rilevato la gestione del piccolo bar del centro sportivo “Buscicchio”
(che per tutti i santeliesi è –e resta- “la palestra”). E come era nel suo
carattere lo aveva trasformato più volte apportando tante modifiche anche
fisiche, strutturali.
Fino, come
accennavamo prima, alla realizzazione di quello che era forse il suo “sogno”:
una pizzeria all’aperto con servizi ai tavoli, musica e tanto altro. Ed è così
che nacque il bar pizzeria “Al Parco”. In breve tempo l’esercizio di
ristorazione –a conduzione familiare: coinvolta quasi l’intera sua famiglia e
parenti stretti- divenne un luogo frequentatissimo, soprattutto d’estate. Con
una clientela che andava ben oltre il raggio del quartiere ed anche della
città.
E chissà cosa
progettava per questa estate ormai alle porte. Ma non potrà realizzarlo, almeno
non lui direttamente. Sant’elia –e Tuturano, la frazione dove era andato a
vivere dopo il matrimonio- perde prematuramente Franco Sardano, si: anche lui
un pezzo di storia del quartiere. A Dio Franco!
cosimo de matteis
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Radio New Time Brindisi
giovedì 1 marzo 2018
domenica 4 febbraio 2018
mercoledì 31 gennaio 2018
Il mio ricordo di Enzo Baldassarre
Per un sito dedicato
esclusivamente al Quartiere Sant’Elia la morte di ogni suo cittadino dovrebbe
essere un evento (triste) da condividere, nella fede e nella preghiera; nell’amicizia
e nella vicinanza.
Non può essere fatto
per ogni persona, per ovvie ragioni, ma la morte di Enzo Baldassarre non può
essere trascurata.
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| Una bella foto di Enzo Baldassarre: sorridente, come spessissimo era |
Come molti ignoravo
totalmente fosse seriamente malato (ho poi appreso che le persone a lui vicine –amici,
colleghi politici, giornalisti- lo sapevano eccome).
Tralascio il “politico”
e narro brevemente quanto ricordo di lui, personalmente.
Santeliese di piazza
Segantini –una piazza, a suo modo, “storica” del quartiere, come le attigua
piazza Fattori e piazza Tintoretto col “mini market”- ha abitato nel nostro
quartiere, dalla prima metà degli anni Settanta, in un condominio all’epoca
brulicante di ragazzi come tutto il Quartiere del resto.
E lì ha vissuto con
la sua famiglia d’origine fin al matrimonio –con Gloria, altra santeliese- e
quindi una permanenza nel quartiere di “soltanto” una ventina d’anni, anche meno (poi
andarono ad abitare alla Commenda). Ma che anni! Quelli erano anni bellissimi:
un quartiere popolare e popoloso che nasceva!
E nasceva pure la
comunità cristiana: nel '73 viene eretta canonicamente la Parrocchia –significativamente
intitolata a San Lorenzo da Brindisi, il dotto Cappuccino compatrono della
città e grande Dottore della Chiesa- e nel '75 mons. Todisco nominava Don Angelo Iaia, giovane prete carovignese, primo parroco.
Come non ricordare la
voce, diffusa dagli altoparlanti, che annunciavano la venuta e l’ingresso di
Don Angelo. Chissà se fù Salvatore Antonazzo ad attrezzare la sua auto od altri
collaboratori della prima –anzi: primissima- ora, per avvisare le persone che
finalmente avevamo un Sacerdote!
Naturalmente tutti
ricordiamo l’impegno, negli anni precedenti, del Salesiano don Quirico Terruli che,
oltre a celebrare l’Eucaristia domenicale sotto i portici – una “primizia” che
occorre attribuire al civico 2 di via Modigliani- benedisse moltissime case del
nostro caro Quartiere.
Il soffermarmi su
alcuni episodi della fase “pioneristica” della Parrocchia non è casuale: Enzo,
e soprattutto la sua futura moglie, furono tra i primissimi giovani che si radunarono
attorno a don Angelo. Gloria Bonafede e sua sorella Daniela –figlie dell’indimenticabile
Guido- Massimo Biscosi, Patrizia Saponaro, Franco Cotrino, Luca Ferrari e certamente sto dimenticando tanti e tante.
Tutti ricordiamo che
la sede provvisoria fu l’asilo di via Modigliani. Lì si celebrava l'Eucaristia -feriale e festiva- lì il catechismo, lì tutto. E tutti insieme: adulti, giovani, giovanissimi e bambini, come il sottoscritto. E tutto sotto l'amorevole cura e guida di don Angelo.
Ecco, ho voluto narrare brevemente tutto ciò perché, direttamente o indirettamente, appartiene alla giovinezza di Enzo Baldassarre trascorsa appunto a Sant’Elia.
Ecco, ho voluto narrare brevemente tutto ciò perché, direttamente o indirettamente, appartiene alla giovinezza di Enzo Baldassarre trascorsa appunto a Sant’Elia.
Questi sono i
miei piccoli ricordi. Ora prego per la sua anima, adesso al cospetto dell’Altissimo,
ed invito chi legge ad unirsi alla preghiera: di suffragio per la sua anima e perché
il Signore doni consolozione e pace ai suoi cari: la moglie, i figli, i
fratelli Danilo e Toni –son quelli che conosco- e tutti i familiari e parenti.
Enzo è morto la
mattina di martedì 30 gennaio 2018, il funerale si terrà presso la chiesa dei
Salesiani –parrocchia Sacro Cuore- in via Appia alle ore 15, mercoledì 31 Gennaio. Aveva solo
sessanta anni. A Dio Enzo.
cosimo de matteis
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